Federpesistica – II Trofeo Città di Imola 20-21 febbraio 2021 – Gli Atleti di Pesistica RMG tornano in pedana e ci raccontano la loro esperienza!

Federpesistica – II Trofeo Città di Imola  20-21 febbraio 2021 – Gli Atleti di Pesistica RMG tornano in pedana e ci raccontano la loro esperienza!

Dopo un anno di STOP per emergenza COVID-19, in tutta Italia lo scorso fine settimana hanno ripreso il via le qualificazioni regionali valevoli per i Campionati Italiani Assoluti di Specialità (Strappo e Slancio) di Pesistica Olimpica, promossi dalla FIPE – Federazione Italiana Pesistica : sabato e domenica 20-21 febbraio sono saliti in pedana gli atleti dell’Emilia Romagna per il II Trofeo Città di Imola.

 

Pesistica RMG ASD di Lugo di Ravenna, dal 2015 iscritta ai registri FIPE, si è presentata con 6 atleti, accompagnati dal Responsabile Tecnico dell’associazione sportiva Simone Dalpozzo, che ricopre per la Federazione il Ruolo di Delegato Provinciale (Ravenna) e Referente Tecnico del Progetto STHENATHLON®:

 

Qiongli Zhang cat. 55, alla sua prima qualifica, non sbaglia nessuna prova e porta a casa un PR di Strappo con 41 Kg e 51 kg di Slancio.

Silvia Andraghetti Cat. 59, già nota alla Federazione per due qualifiche ai Campionati Italiani Assoluti di Specialità nel 2017, pur sbagliando le ultime prove per ogni specialità, chiude con un Terzo posto con 137 kg: 59 kg di strappo e 78 kg di slancio.

Elisa Mazzolini Cat. 59, l’emozione per questa sua prima qualifica, la penalizza nello strappo con nessuna prova valida, ma recupera nello slancio con 68 kg.

Jenny Brasini Cat. 59, alla sua prima qualifica, non sbaglia nessuna prova e conferma i suoi massimali. Chiude con un quarto posto e 134 kg: 59 kg di strappo e 75 kg di slancio

Fabrizio Di Napoli Cat. 73, alla sua prima qualifica, resta concentrato e non sbaglia nessuna prova: porta a casa 56 kg di Strappo e 71 di Slancio.

Gaetano Molino Cat 89, già salito in pedana a novembre 2019 con un primo posto di categoria, riconferma la sua grinta: chiude con tutte le prove valide e un secondo posto con 244 kg: 108 kg di Strappo e 136 kg di Slancio.

PAROLA AL COACH e AGLI ATLETI

 

Un fine settimana con una carica di emozioni e vibrazioni elevatissima: abbiamo deciso di dare la parola al Coach e agli Atleti per poter condividere questa esperienza tanto attesa e desiderata, in un contesto emergenziale e socio-relazionale che ha ridisegnato i confini e le priorità, i valori e le pressioni personali e collettive.

 

Iniziamo da Simone Dalpozzo (detto Mone), Responsabile Tecnico dell’associazione sportiva, che ricopre per la Federazione il Ruolo di Delegato Provinciale (Ravenna) e Referente Tecnico del Progetto STHENATHLON®

 

A un anno esatto dalla morte del nostro sport si torna in pedana.

Gli sforzi fatti dalla Federazione e dal comitato regionale per rendere possibile tutto ciò sono stati ripagati dall’entusiasmo che ha regnato tra atleti e trainer in questi 2 giorni.

Nonostante il record di presenze il campo gara era tale da permettere lo svolgimento della competizione in piena sicurezza, a dimostrazione che lo sport organizzato è molto più sicuro di quello “fai da te” senza alcuna regola o controllo.

Questo è il mio pensiero in qualità di referente provinciale, ma ora vi racconterò quello che ho vissuto come allenatore di un gruppo splendido come RMG.

Per alcuni è stata la prima esperienza in pedana e le emozioni erano ancora più amplificate.

Joli è stata la prima atleta in assoluto a calcare la pedana.

Prima gara, prima atleta tra tutte le categorie, primo anno di pandemia…

dopo la prova di strappo, conclusa con un record personale, le lacrime di gioia da parte di entrambi non sono state risparmiate.

È toccato poi alle atlete più esperte, le mie bimbe, tutte nella stessa categoria.

Per Sissi un ritorno in pedana dopo anni di assenza. Odio e amore per quel bilanciere, l’emozione forse era allo stesso livello della prima volta.

Due facce della stessa medaglia:

l’atleta che in una settimana si impone di entrare nel peso e quella che dopo 2 alzate perfette si accontenta e spegne il cervello, quella che ha timore dello slancio e si riaccende sfiorando il vecchio record personale.

Eli e la sua ansia, quel sentirsi in dovere di dimostrare a sè stessa quello che tutti al box conoscono: un esempio di costanza e dedizione per raggiungere un obiettivo.

Il primo strappo va male, la sua reazione ancora peggio. Ma come nel suo carattere, dopo aver accusato il colpo, reagisce facendo benissimo nello slancio (la sua alzata più critica).

Jenny è quella che per lo più si allena a casa, con pochi stimoli se non quelli di un obiettivo di gara. Ma è quella che in gara si trasforma, facendo le alzate più belle che abbia mai fatto e replicando i pesi dei tempi migliori.

3 atlete nella stessa categoria, ognuna con caratteristiche diverse, ma tutte che mettono il cuore per RMG e che mi fanno emozionare.

Per la prima volta dall’altra parte del campo gara, Jessi che da atleta di punta si è trasformata nella spalla perfetta per gestire le strategie di gara e le ansie prestazionali.

Come nei migliori team il lavoro di squadra ha fatto la differenza.

Fjordi è l’esempio di come si dovrebbe vivere lo sport, serietà e impegno quando si lavora, spensieratezza nei tempi morti. Dimostrazione che con il sorriso si può godere ancora di più dei successi personali.

Gae è nato per questo. Più forte dei problemi fisici che da un anno lo affliggono e che lo fanno allenare a singhiozzo.

Campione regionale uscente entra con pesi ben lontani dai sui massimali. Ma alzata dopo alzata, l’adrenalina e il carattere che lo contraddistingue gli permettono di sollevare un tonnellaggio che lo catapulta al secondo posto, a pochi chili dal primo.

Termino questi 2 giorni di gara come non mi sentivo da un po’: stremato e senza voce, ma con il cuore e gli occhi pieni di orgoglio per ciascuno dei miei bimbi.

E grazie a loro,

dopo un anno,

oggi mi sento rinato.”

 

Qiongli Zhang (detta Joli) ci descrive come ha vissuto la sua prima esperienza

Innanzitutto mentre racconto questa bella, spettacolare esperienza di gara, sento ancora quell’ondina al petto che mi fa sentire l’emozione. Grazie grazie grazie, gratitudine infinite verso il mio coach.”  Al mattino del giorno della gara, sentivo forte l’ansia, perchè non ero convinta della mia tecnica. Solamente appena sono salita in macchina per raggiungere il palazzetto, ho provato subito la stessa felicità che sento ogni volta che vado al box e poi ho visto il mio coach: mi sono tranquillizzata tanto e pensavo solo di fare bene tutte le alzate fidandomi totalmente al mio coach. Durante il riscaldamento, le ansie pian piano vanno via, e io sentivo solo la voce delle dritte del mio coach, sentivo solo il bilanciere nelle mani, non vedevo nulla. 

Il giudice ha chiamato il mio nome per andare in pedana: sono la prima. 

Che meraviglia, appena i miei piedi si sono messi sulla pedana è sparita la paura, nessuna ansia, nessuna preoccupazione, tutte le sensazioni negative sono sparite all’istante, e ho capito in quel momento: mi piace questo posto! 

Ero concentrata al 100%, mi sono messa davanti al bilanciere, ho ripassato tutta la tecnica mentalmente e così che ho fatto la prima, la seconda e la terza alzata. A dire la verità, mi innamoravo sempre di più di quella pedana dopo ogni alzata!  Quando ho finito l’ultima prova di Strappo, non riuscivo più a trattenere la felicità e l’emozione che ho da settimane, anzi, forse da mesi. In quel momento, mi è uscito fuori tutto quell’amore che ho verso il coach, il box, lo sport. 

E così che ho finito anche lo Slancio! Pensa, non vedevo l’ora che mi chiamino su per far l’alzata ogni volta.

Quando le 6 alzate sono andate, mi sono detta: già finito? Volevo rimanere lì ancora per altre alzate! 

È così che ho partecipato alla prima gara di Pesistica nella mia vita. Improvvisamente, fortunatamente, totalmente goduta!

Da questa esperienza, ho capito che mi piace quello che sto facendo. Restare concentrata, fidandomi della persona che mi insegna, mi permette di raggiungere i miei obiettivo. E bisogna godere di questo palcoscenico! Se si sale, allora si dimostra la miglior versione di noi stessi! E mi sono decisa di dedicarmi più attenzione e tempo ai miei allenamenti da ora in poi, perchè lì ci voglio tornare ancora con un risultato migliore!”

 

ELISA MAZZOLINI, la ELI,  ATLETA ma anche COACH e RIFERIMENTO di PESISTICA RMG

 La mia prima gara di pesistica.

Mi presento in pedana con una tutina stritolacosce a b.w. 56,38 kg di ansia e aspettative. Ne esco con un fuori gara. Non poteva andare peggio!

DELUSA⠀- Per non aver fatto solo quello che so fare. Ciò che mi piace.

ARRABBIATA – Perché non ho pensato a divertirmi quanto più a dover dimostrare quanto ci avevo lavorato su, quanto sono migliorata, quanto mi sono fatta il culo, quanto valgo in kili sul bilanciere. Quanto vale la mia fatica quotidiana.

FRUSTRATA 24 di lacrime (e tutt’ora se ci penso ricomincio) senza riuscire a smaltire quei 3 nulli sullo snatch.

Come dice Cecilia Proietti” (altra nota atleta nel panorama nazionale di Pesistica) “ fa dei tuoi fallimenti un punto di partenza e io sono pronta a tornare a lavorare a testa bassa affinché non succeda mai più! E non voglio lavorare solo sulla tecnica, ma anche all’approccio al bilanciere, lo spirito con cui mi presento in gara, le motivazioni che mi spingono a mettermi in discussione con una competizione che fino a qualche tempo fa era fuori da ogni mia idea e l’accettazione che devo avere per me stessa rispetto alla mia prestazione.

Ho tanto da fare.

Talmente tante cose da imparare e costruire che avrò bisogno di qualcuno che mi aiuti ma so di poter contare su una squadra che c’era ieri, e ci sarà domani. Grazie Mone, Sissi e Jessi.”

 

SI RACCONTA ANCHE Jenny Brasini

Prima di un’alzata continuavo a rimanere concentrata sugli errori che di solito faccio in allenamento, e provavo a staccare il cervello da tutti gli altri pensieri. Una volta in pedana c’era solo tanta cattiveria e voglia di vincere contro i miei limiti.Sono molto competitiva e non appena sentivo “prova valida” provavo un’adrenalina incredibile. Da questa esperienza porto a casa la voglia di migliorare e riprendere ad allenarmi meglio di quello che ho fatto fino ad ora a causa del covid e dell’impossibilità di fare allenamenti costanti, per potermi migliorare sempre di più. Perché oggi dopo la mia prima volta in pedana ho scoperto quanto mi piace quella sensazione di adrenalina!”

 

FABRIZIO DI NAPOLI, detto Fjordi.

“Ho deciso di partecipare alla gara di pesistica perché per me conta molto “come” le cose vengono fatte. Non è stato solo lo sfizio di fare un’esperienza nuova, sentivo il bisogno di misurare la qualità che avevo raggiunto nell’esecuzione di due movimenti complessi come lo strappo e lo slancio. Entrambi si consumano nell’arco di pochi secondi, in cui devi concentrare gli elementi tecnici con la grinta e l’aggressività necessaria a innescare “l’esplosione” con cui chiudere il movimento. Chiaramente, come in tutte le sfide piccole o grandi della vita, nel “prima” hai insieme concentrazione, ansia, paura, entusiasmo, da mescolare come gli ingredienti di un cocktail dall’equilibrio delicato. Il “dopo” invece è il momento che ti alleggerisce della pressione della prestazione, in cui la sfida diventa esperienza e ti confronti con il risultato. 

Ho provato tutte queste cose, ma con una particolarità, perchè nella gara di pesistica l’alzata dura un istante. Prima e dopo le alzate ho provato una sensazione di “sottovuoto” mentale, sono riuscito (un po’ per caso) a non pensare a nulla cosicché venisse fuori la mia parte più istintiva e bestiale, che spesso nella vita di tutti i giorni cerchiamo di ingabbiare, ma che in certi momenti rappresenta l’unica forza sufficiente ad affrontare certe situazioni.Questa consapevolezza mi aiuterà a mettere qualche chilo in più sul bilanciere senza paura di “mollare le redini” e perdere il controllo, lasciando che sia la passione per lo sport a dominare quel piccolo segmento della mia giornata che sono gli allenamenti al box.”

 

 PAROLA A GAETANO MOLINI, detto GAE

 Allora voglio raccontare la mia giornata di oggi: partendo dal fatto che questo periodo riuscire a trovare la continuità, la voglia e a volte anche i “mezzi” per allenarsi non è facile per nessuno, io posso solo dire che sono tornato a allenarmi almeno 3 volte la settimana da circa 1 mese dopo uno 1 mese e mezzo di inattività, che per affrontare una gara direi che è davvero molto poco, e questo grazie sicuramente a mone, senza lui probabilmente, non sarei tornato a allenarmi perché c’è sempre!

grazie anche alla Jenny che non molla mai un centimetro ed è fonte di ispirazione per me.

Questa mattina mi sono svegliato tardi, le 7 e 30, che uno dice la domenica le 7:30 si svegliano le galline, ma io mi sveglio tutti i giorni alle 5, lavoro 10 ore al giorno, e non lo nego, mi spacco il culo perché faccio un lavoro davvero molto fisico.

Poi pensare di affrontare una gara, di dover raggiungere Imola perfino! La DOMENICA!

Per fortuna poi che non sono fissato con l’alimentazione e fortuna che ho mantenuto il peso di categoria! Altrimenti avrei avuto anche quella di ansia!! Ho fatto colazione col mio solito latte di soya e due croissant alla marmellata senza latte perché non tollero in alcun modo latticini  e due o tre caffè… do da mangiare a miei cagnoni e gli faccio fare due corse nel campo, assieme alla Jenny faccio yoga intorno le 9:30 circa, preparo la borsa col necessario per la gara sulle 10:30 e alle 10:45 sono per strada per incontrarmi con Mone al casello autostradale di Faenza orario ( chiesto la sera prima perché non ne avevo assolutamente idea dell’orario della gara…) 11:45!

Saliamo con mone, che come sempre rende il viaggio leggero, scherziamo e ridiamo, ancora non penso che dovrò affrontare una gara.

Fino quando giungiamo al palazzetto, ed è il momento della pesa, segno sulla bilancia 84.2 kg, bene!

dovevo rimanere entro 89 kg.

Ora, non so se sia stato il mio percorso sportivo a rendermi così tranquillo fino poco prima di una competizione: ricordo quando giocavo a rugby e avendo avuto la fortuna di giocare a alti livelli, partivo spesso il sabato per giocare la domenica, e la tensione la sentivo già dal venerdì quando il coach comunicava la formazione titolare che sarebbe scesa in campo la domenica, per non parlarle degli attimi prima di entrare in campo lo sguardo dei miei compagni di squadra le pacche sulla schiena per caricarci ecc… Ma appena sentivo il fischio di inizo tutta la mia concentrazione si focalizzava su una cosa sola, vincere.

Ecco oggi come ormai 11 anni fa mi accade la stessa cosa.

In pedana di riscaldamento comincio a scaldarmi, la prima prova è lo strappo, quindi mi riscaldo per questo esercizio che è il mio preferito tra l’altro!

Le prime alzate di riscaldamento le sento veramente male! Panico!!

Vado da mone dicendogli che calo 5 kg il peso di partenza quindi da 100 a 95 perché non me le sentivo bene, con tutta tranquillità mi risponde: ok tato!

Questo mi aiuta e dopo due o tre alzate e qualche dritta di mone mi sento molto meglio ma comunque sudo freddo, ho fretta di andare in pedana e ho il cuore a 1000! I primi della mia categoria vanno e il bilanciere sale di peso, guardarli non mi aiuta, quindi provo a parlare con qualcheduno, per non pensare.

Fino a che manca 1 ragazzo poi sarebbe stato il mio turno!

Mone mi guarda dritto in faccia e mi dice: dai ora!

È il tuo turno! un po’ di tensione questa volta riesco a leggerla negli occhioni azzurri, ma i giudici chiamano il mio nome e, come entro in pedana, attorno a me non c’è più nulla, c’è solo quel bilanciere, prendo un bel respiro, i battiti mi si abbassano notevolmente, sono calmo e arrabbiato allo stesso tempo non penso a nulla, non vedo i giudici non sento mone che mi incita, silenzio.

Fino a quando non torno su dall’alzata col bilanciere sopra la testa, è andata bene anzi l’ho sentita leggera.

So che andata bene non guardo nemmeno i giudici finito a che non esco dalla pedana, e i sensi tornano nella norma, i battiti mi risalgono la testa mi gira per un attimo provata dallo sforzo!

Mone e Jenny sorridono e mi vengono incontro e io li abbraccio entrambi! Il resto non è stato molto diverso da lì in poi ogni alzata sarebbe diventa più pesante ma ogni volta che entro su quella maledetta pedana, stessa cosa! Alla fine porto a  casa il secondo posto! Sia nello strappo che nello slancio! Mone è entusiasta, non l’ho mai sentito esultare così tanto!!!  beh se le domeniche della mia vita devono essere così spero di dovermi alzare ogni santa domenica alle 7:30 e andare a gareggiare!!!

 

SILVIA ANDRAGHETTI, la SISSI, oltre ad essere un’ATLETA, TECNICO FIPE e una COACH di RMG, è un’ imprenditrice che, dopo una mattinata di qualifiche, ha raggiungo la sua attività che l’ha impegnata tutto il week end, non permettendole di condividere le sue emozioni per questo RITORNO IN PEDANA!

Indirizzo
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Tel.
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